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Manovra da 30 miliardi per evitare l'insolvenza dello Stato

Mercoledì giunta regionale straordinaria per un primo esame dei provvedimenti

04/12/2011 - 24 miliardi di manovra: La manovra vale in tutto 24 miliardi al lordo della delega fiscale. E’ quanto avrebbe detto il presidente del Consiglio Mario Monti secondo quanto riferito da alcuni partecipanti alla riunione a palazzo Chigi e pubblicato dai principali siti di informazione nazionale. Monti ha sottolineato  che si tratterà di una manovra di «rigore,  sviluppo ed equità e che ci saranno interventi strutturali in diversi campi». Pensioni, cambia pure il nome: L’adeguamento delle pensioni in essere all’inflazione sarà congelato per il 2012 ma saranno salve le pensioni al minimo. Lo avrebbe detto il ministro del Welfare Elsa Fornero secondo quanto riferito da partecipanti alla riunione e riportato da Repubblica.it. Il blocco della rivalutazione rispetto all’inflazione per le pensioni di importo superiore al minimo (467 euro) varrà per il 2012 e il 2013. Per le pensioni tra i 467 e i 935 euro ci sarà una rivalutazione del 50% rispetto all’inflazione. Le minime quindi avranno la perequazione totale. Le donne dipendenti del settore privato andranno in pensione di vecchiaia a 63 anni nel 2012. La convergenza tra uomini e donne per l’età di vecchiaia a 65 anni sarà raggiunta nel 2018. La pensione di anzianità si raggiungerà a 42 anni di contributi per gli uomini e 41 per le donne. Le pensioni di vecchiaia, di vecchiaia anticipata, di anzianità – si legge nel testo – sono sostituite dalle seguenti prestazioni: pensione di vecchiaia ordinaria e pensione anticipata. I lavoratori autonomi andranno in pensione dal 2012 a 66 anni e sei mesi. Le lavoratrici autonome a 63 anni e sei mesi. Per chi esce in pensione anticipata (quindi con almeno 42 anni e un mese di contributi se uomini) prima dei 63 anni di età, dal 2012, avrà una penalizzazione sulla quota liquidata con il retributivo del 3% per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento prima dei 63 anni di età. Via finestre mobili Enpals e Inpdap: Il Governo abolirà le finestre mobili per l’accesso alla pensione perchè sono un «bizantinismo inutile». Il Governo nella manovra ha previsto l’estensione del metodo contributivo pro rata per il calcolo della pensione per tutti. E’ in arrivo invece una fascia di flessibilità per l’uscita verso la pensione con assegni più bassi per chi esce prima. Addio a Enpals e Inpdap, si va verso il ‘Super-Inps’. Saranno trasferiti all’Istituto anche personale e risorse finanziarie. E’ quanto si apprende dalla bozza come pubblicato dai media on line nazionali Iva +2 %: Un incremento del 2% delle aliquote Iva sia del 10% che del 21% a copertura della clausola di salvaguardia prevista dalla manovra estiva. E’ quanto prevede una bozza della manovra. La bozza stabilisce anche che a partire dal 1 gennaio 2014 le stesse aliquote saranno aumentate di un altro mezzo punto. Ritorna l’Ici ma si chiama Imu: Arriva l’Imu, l’imposta municipale che di fatto sostituirà la vecchia Ici. E’ quanto si legge nella bozza di manovra. L’aliquota di base sarà dello 0,76% sulla rendita catastale, con una riduzione dello 0,4% per l’abitazione principale o affittata, ma i Comuni potranno aumentarla fino allo 0,2% in caso di abitazione principale o dello 0,3%. L’addizionale Irpef: L’addizionale regionale Irpef minima salirà dallo 0,9% all’1,23%. L’aumento coprirà le spese sanitarie. Limite contanti: mille euro: Sarebbe fissata a 1.000 euro la soglia sopra la quale non si potranno effettuare i pagamenti in contanti. La norma, che sarà inserita nella manovra e serve a favorire la tracciabilità dei pagamenti per la lotta all’evasione, sarà accompagnata anche dall’introduzione di un regime tributario premiale per chi invia tutti i propri dati all’Agenzia delle Entrate attraverso canali telematici. Liberalizzati i farmaci: Via libera alla liberalizzazione dei farmaci di fascia c, quelli a pagamento, che potranno essere venduti anche nelle parafarmacie, in apposite aree, si apprende dal testo della bozza. Tagli a enti locali per 5 miliardi: Il taglio a carico dei Comuni e delle Province sarà, rispettivamente, di 1,4 mld di euro e di 500 mln di euro. E’ quanto è stato riferito nel corso dell’incontro tra governo e autonomie locali sulla manovra, secondo quanto riferiscono fonti presenti al vertice  e pubblicati sui media on line. Il taglio complessivo al comparto di Regioni ed enti locali, a quanto si apprende, è di 5 mld di euro. Oltre 2,5 mld di euro saranno dunque a carico delle Regioni. 800 milioni in meno alle Province: 800 milioni di euro, l’ammontare del recupero dell’addizionale energia elettrica assegnato alle Province dopo la soppressione del tributo dal 2012 con il decreto legge sull’autonomia finanziaria delle Province, resterebbe nelle casse dello Stato. Patrimoniale e super bollo su auto di lusso: Interventi su beni di lusso (barche aerei auto) che affiancano l’Imu andranno a comporre in futuro la tassa Patrimoniale. Dal primo gennaio 2012 scatta un super bollo sulle auto di lusso. Aumento rendite catastali più recupero ivi più tassa sui servizi (Tarsu) più accise per 5 mld di euro. Intervento significativo sulla tassazione dei redditi immobiliari che ammonta a circa 10 miliardi. Lo stato garantisce sulle banche: Il ministero dell’Economia «fino al 30 giugno 2012 è autorizzato a concedere la garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane, con scadenza da tre mesi fino a cinque anni, o a partire dal 1 gennaio 2012 a sette anni per le obbligazioni bancarie garantite», è scritto nella bozza. Stretta su autority: Arriva la stretta sul Cnel, le autorità indipendenti e le Province: il numero dei componenti verrà ridotto. Sviluppo, cantieri per 40 miliardi: Il governo ha intenzione di sbloccare cantieri per 40 miliardi. Lo ha spiegato il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, secondo quanto riferito dai presidenti delle Regioni che hanno incontrato il governo Soggetti a Isse agevolazioni: Tutte le agevolazioni fiscali e i benefici assistenziali saranno soggetti all’Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente, e oltre una certa soglia di reddito non saranno più concessi. Sarebbero quindi a rischio anche gli assegni per gli asili nido, le esenzioni per la tassa universitaria e altri regimi agevolati. Deduzioni per quota Irap Le imprese potranno dedurre dall’Ires e dall’Irpef la quota di Irap «relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato», secondo quanto previsto dalla bozza e pubblicato sui media nazionali on line. Più contributi per artigiani e coltivatori: Dal primo gennaio 2012 le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’Inps sono incrementate di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22%. Sempre dal primo gennaio le aliquote contributive pensionistiche dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni iscritti alla relativa gestione autonoma dell’Inps sono rideterminate. Lo prevede la bozza di manovra Equiparazione pensione inflazione: La rivalutazione piena rispetto all’inflazione nel 2012 sarà prevista solo per le pensioni fino a 486 euro. Lo si apprende da partecipanti alla riunione: ci sarà una rivalutazione parziale per quelle tra 486 euro e 936 euro al mese mentre per gli assegni superiori ci sarà il totale congelamento rispetto all’inflazione. Defiscalizzazione lavoro: Il ministro Corrado Passera avrebbe annunciato durante l’incontro con le parti sociali le misure per lo sviluppo. Tra queste un provvedimento che favorisca la patrimonializzazione delle imprese; la defiscalizzazione a fini Irap sulla parte che riguarda il lavoro; nuovo credito per i fondi di garanzia delle Pmi, che «a regime vale qualche decina di miliardi». Infine, per l’internazionalizzazione, il «nuovo Ice» e interventi per il risparmio energetico I bilanci pubblici, 10 giorni per la verifica: Nell’ambito del monitoraggio della spesa, gli enti pubblici dovranno trasmette alle amministrazioni vigilanti e al tesoro i proprio bilanci entro 10 giorni dalla delibera. E’ quanto prevede la bozza della manovra. Pareggio di bilancio nel 2013: Confermato l’obiettivo del pareggio di bilancio per il 2013, con i nuovi interventi potrebbe essere anticipato al 2012, lo avrebbe detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, durante l’incontro

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