19/09/2011 - I tagli: Un’occasione che la presidente ha sfruttato per mettere sul tavolo una cornice di numeri che riguardano i tagli imposti alla Regione dalle ultime manovre finanziarie: 104 milioni di euro in meno nel 2011 (che diventeranno 117 nel 2012) per quanto riguarda trasporti, viabilità, borse di studio, agricoltura ed edilizia residenziale; taglio di 24 milioni anche per la sanità per l’anno 2011, che diventeranno 28 nel 2012, 40 nel 2013 e 88 nel 2014. In totale, secondo il prospetto presentato nel corso dell’incontro, a disposizione ci saranno 243 milioni in meno nel 2011, 305 nel 2012, 332 nel 2013 e 380 nel 2014. Il Patto di stabilità: Senza dimenticare gli effetti depressivi derivanti dal Patto si stabilità: secondo quanto riferito lunedì mattina infatti le manovre degli ultimi anni, inasprendo i vincoli del Patto, hanno di fatto ristretto le possibilità di pagamento (e di impegno) da parte delle Regioni. Tradotto in soldoni, questo significa che l’Umbria avrà minore possibilità di pagamenti per 115 milioni nel 2011, 45 nel 2012 e 15 nel 2013. Tutti soldi sottratti al tessuto economico e che potrebbero essere usati per quel «piano straordinario di opere pubbliche medie e piccole» invocato a gran voce dalla presidente. Non si possono spendere le risorse: «Abbiamo chiesto – spiega la presidente – che tutte le azioni tese a determinare effetti positivi per la crescita non rientrino nel patto di stabilità che, per come è oggi, impedisce addirittura di spendere risorse che abbiamo nelle nostre disponibilità e che si vari al più presto un piano straordinario di opere pubbliche di infrastrutture di piccole e medie dimensioni». Le riforme: Per quanto riguarda invece il pacchetto di riforme, probabilmente già nel corso della seduta di lunedì pomeriggio si definiranno i provvedimenti che porteranno al superamento di Ati e Consorzi di bonifica mentre, come annunciato giorni fa, sempre nel corso della seduta di oggi pomeriggio verrà presentata la delibera relativa al dimezzamento delle Asl. Tutto materiale su cui la maggioranza di centrosinistra si confronterà domani dopo il Consiglio regionale. Preservare l’Umbria: «L’obiettivo principale di questo insieme di azioni – ha affermato la presidente – è quello di preservare l’Umbria e la qualità dei servizi pubblici al cittadino ed alle imprese, dalla sanità pubblica ed universalistica, alla rete dei servizi locali alle politiche di crescita e sviluppo. Tutto ciò impone scelte che aiutino a realizzare un’Umbria in cui l’apparato istituzionale pesi meno, liberando così risorse da destinare allo sviluppo, al mantenimento del sistema regionale di welfare e dei servizi».
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