Ricostruzione: proroga dei pagamenti per le regioni interessate da eventi sismici

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La Commissione Finanze in merito al Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 148 (Collegato fiscale) chiede, nel parere da me proposto e approvato oggi, che il termine prorogato al 31 maggio 2018 per i pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, sia spostato al 30 novembre 2018 per tenere conto dei tempi di realizzazione delle opere di ricostruzione dei territori interessati dal sisma e quindi dell’effettiva ripresa economica e superamento dell’emergenza, unica condizione per consentire alle imprese di riprendere i pagamenti previsti. Inoltre, si chiede di introdurre una disciplina a regime, in analogia con quanto previsto dall’articolo 9 dello Statuto dei diritti dei contribuenti, che consenta al ministro del lavoro e delle politiche sociali, al verificarsi di determinate condizioni di straordinarietà e urgenza, di sospendere i termini di pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali, garantendo in tale modo maggiore elasticità e efficacia alle disposizioni di emergenza; analoga disposizione dovrebbe poi prevedere anche il potere di rimettere i termini per i pagamenti sospesi. La difficoltà nel prevedere ex ante i tempi di realizzazione degli interventi di ricostruzione, infatti, ha imposto finora il ricorso allo strumento legislativo che, per ragioni di tempistica e di flessibilità, poco si presta a interventi di tale genere, pena il ricorso a continue proroghe di termini legislativi. Cosi facendo si va incontro alle richieste del territorio e delle imprese coinvolte.